A marzo vendite al dettaglio a +2,2%
L’Istat ha reso noto che le
vendite al dettaglio hanno registrato a marzo una crescita dello 0,2% rispetto
a febbraio e del 2,2% rispetto allo stesso mese del 2004. Le vendite dei
prodotti alimentari e quelle dei prodotti non alimentari hanno segnato una
crescita in termini tendenziali (annui) rispettivamente del 4% e dello 0,7%.
Nel mese l’indice destagionalizzato ha manifestato una crescita dello 0,2%
rispetto a febbraio 2005. Il valore delle vendite di prodotti alimentari ha
registrato un incremento congiunturale dello 0,7%, mentre il valore delle
vendite di prodotti non alimentari ha segnato una flessione dello 0,1% rispetto
al precedente mese di febbraio. In progresso le vendite della grande
distribuzione (+4,8% su anno), più contenuti gli incrementi della piccola
distribuzione (+0,2%
su anno). A livello merceologico, su base annuale i maggiori progressi si
registrano per calzature e articoli di cuoio e da viaggio (+3,2%) e per gli
alimentari (+4,0%) bene anche l’abbigliamento (+2,3%). Le peggiori performance
per supporti magnetici e strumenti musicali (-1,2%). Molto contenuta anche la
performance dei prodotti per la telefonia e l’informatica (+0,3%).
I dati mostrano una chiara divergenza tra il trend della
grande distribuzione rispetto a quello della piccola distribuzione. Per la
prima l’Istat ha registrato un progresso del 4,8% su base annuale e dell’1,6%
nei primi tre mesi del 2005. Tutt’altra musica per i piccoli commercianti, il
valore delle vendite è salito solo dello 0,2% su base annuale, mentre è sceso
dell’1,1% nei primi 3 mesi del 2005. La crisi del piccolo commercio al minuto è
ben fotografata nell’analisi delle vendite per dimensione di impresa. Camminano
in retromarcia le piccole (fino a 2 addetti) e medie (da 3 a 5 addetti)
imprese: su base annuale il valore delle vendite risulta negativo
rispettivamente a -0,4% e -0,1%; stesso trend per i primi 3 mesi del 2005
con -1,2% e -1,8%. Molto meglio le grandi imprese della
distribuzione dove il valore delle vendite cresce all’aumentare della
dimensione. In totale le grandi imprese (almeno 6 dipendenti) registrano +4,2%
su base annuale e +1,4% per i primi tre mesi dell’anno. Ma quelle più grandi
(almeno 20 addetti) registrano incrementi di valore delle vendite +5% (su base
annuale) e +2,4% nel primo trimestre.