Industria: a gennaio segnali di risveglio
Nello scorso mese di gennaio il fatturato dell’industria è cresciuto dell’1,1% rispetto a dicembre e del 2,4% rispetto a gennaio 2004. Lo ha comunicato l’Istat, precisando che su base tendenziale c’è stata una crescita del 2,4% sul mercato interno e del 2,2% su quello estero, mentre rispetto al mese precedente il fatturato è aumentato dell’1,6% sul mercato interno ed è sceso dello 0,6% su quello estero.
Particolarmente forte, su base annua, l’aumento del comparto energia, pari al 23,9%. Solo un altro settore mostra su base annua un segno positivo, quello dei beni intermedi, in aumento del 6,1%. I beni di consumo sono invece diminuiti del 3,2% (-5,4% per quelli durevoli e -2,8% per quelli non durevoli) e quelli strumentali del 3,1%. Rispetto a
dicembre, invece, l’energia segna un incremento del 12,5% e i beni intermedi dell’1,8%; si registrano, invece, diminuzioni dell’1% per i beni strumentali e dello 0,8% per i beni di
consumo (-2,8% per quelli durevoli e -0,2% per quelli non durevoli). L'analisi per settore di attività economica, infine, mostra il forte aumento annuo delle raffinerie di petrolio (+24,8%) e della produzione di metallo e prodotti in metallo (+14,9%); le diminuzioni più marcate hanno riguardato la produzione di mezzi di trasporto (-15,7%, con gli automezzi in calo del 15,3%) e alcuni settori tipici del Made in Italy: pelli e calzature (-7,2%), tessile e abbigliamento (-4,3%), produzione di mobili (-3,5%). In calo risultano anche le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (-4,4%).
Per quanto riguarda invece gli ordinativi si è registrato un calo del 5,2% rispetto a dicembre ed un aumento del 3,2% su gennaio 2004. Gli ordinativi provenienti dal
mercato interno sono cresciuti del 2,3% tendenziale e dello 0,4% mensile; quelli provenienti dal mercato estero sono invece cresciuti del 5,6% su base annua e hanno registrato un calo del 15,4% su base congiunturale.
Il forte calo mensile si deve a un robusto aumento registrato nel mese di dicembre nel settore dei trasporti navali e aerei. Quanto ai vari settori di attività economica l’indice degli ordinativi ha registrato i maggiori aumenti nella produzione di apparecchi
elettrici e di precisione (+24,6%) e nella produzione di metallo e prodotti in metallo (+13,8%). Le diminuzioni più sensibili si registrano nel tessile e abbigliamento (-12,1%) e nella produzione di mezzi di trasporto (-9%, con gli automezzi in calo del 12%).