Caro-benzina: dopo Pasqua serrata dei gestori
Sciopero
dei benzinai dopo Pasqua. I gestori hanno infatti preannunciato una serrata per
protestare contro il caro-prezzi. Lo annunciano le associazioni di categoria
dei gestori che intendono protestare contro una situazione che li penalizza,
mentre “Governo e petrolieri fanno affari d’oro”
I
gestori, si legge nel comunicato di Faib-Aisa Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa
Confcommercio, “non lasceranno che si consumi
il linciaggio e la liquidazione della categoria, mentre tutti, ma proprio tutti
gli altri curano in silenzio e al coperto i loro affari”. La nota sottolinea
infatti che “i gestori sono l’unica categoria che si è autoimposta prezzi
massimi invalicabili di rivendita al pubblico”: un accordo che adesso i
benzinai minacciano di far saltare e così, affermano, “i prezzi saranno liberi,
finalmente”. E ricorda che “i gestori guadagnano le loro 65 delle vecchie lire
medie al litro e continuerebbero a farlo anche se i petrolieri portassero i
loro listini al doppio
di
quelli attuali”. In sostanza, significa che “con meno del 3% di margine
garantiscono un servizio 365 giorni all’anno, in ogni tipo di condizione e in
tutti gli 8mila comuni, dalla
grande
città al piccolo paesino di montagna”. Mentre “i petrolieri, nel libero mercato,
fanno i loro liberi affari” e il Governo, “tra i ripetuti aumenti di accisa e
le maggiori
entrate
derivanti dall’Iva incassa oltre 150 vecchie lire in più al litro”.
Pertanto,
“per fare in modo che i consumatori siano finalmente informati, i gestori
faranno l’unica cosa che gli è consentita fare: dopo Pasqua, in aprile, gli
impianti
chiuderanno
e distribuiranno volantini e informazioni invece della benzina”.