Commercio: siglato in Toscana il Patto per lo Sviluppo
Un patto per lo sviluppo del commercio toscano. E’ quello siglato dalla Regione con i
rappresentanti di Anci Toscana, Uncem, Confcommercio, Confesercenti, Associazioni cooperative consumatori distretto tirrenico, Cgil, Cisl e Uil, con l’obiettivo di far compiere un salto di qualità al sistema distributivo regionale.
Tre i grandi impegni sui quali concordano tutti i soggetti che hanno firmato il protocollo d’intesa - spiega una nota – ci sono sviluppo equilibrato della rete commerciale, qualificazione del sistema distributivo e dei luoghi del commercio, concertazione,
governance territoriale e crescita di professionalità. Gli strumenti nei quali si concretizzeranno questi tre grandi obiettivi sono quelli del regolamento e del piano integrato del sistema distributivo che daranno attuazione al Codice regionale del commercio approvato nel gennaio scorso. Grazie ad essi - precisa ancora la nota - si definiranno linee guida sulla programmazione e gli standard di qualità delle grandi e
medie strutture di vendita, tenendo conto, per ciascun territorio, del rapporto fra superficie e densità abitativa, della sostenibilità infrastrutturale e logistica, della
qualità dell’occupazione.
Sul piano della qualità si definiranno nuovi modelli operativi per avviare programmi e progetti territoriali e si miglioreranno ulteriormente le iniziative già intraprese, come
il progetto Vetrina Toscana, i Centri commerciali naturali, gli Empori polifunzionali, il sostegno all’innovazione degli esercizi di vicinato, e finanziamenti ai progetti dei Comuni.
Il regolamento specificherà inoltre le procedure della concertazione e della governance locale per processi che si concretizzino in impegni operativi reciproci fra enti locali e
parti sociali. Con queste modalità si procederà, per esempio, ad intese sugli orari di apertura e chiusura dei negozi. Un occhio di riguardo anche per la professionalità degli operatori e dei lavoratori, per i quali si prevedono corsi di aggiornamento e qualificazione.
La Regione ha già stanziato, nel bilancio 2005, oltre 13 milioni di euro per la realizzazione degli interventi previsti. Sarà inoltre attivato al più presto il confronto sui fondi europei in modo da predisporre programmi innovativi per il prossimo periodo di programmazione, quello che va dal 2007-2013.