Contraffazione,
allarme di Confcommercio Cagliari
Lenti
nocive per la vista, giocattoli dannosi per la salute dei bambini,
elettrodomestici che possono prendere fuoco da un momento all’altro: sono
prodotti che circolano liberamente, purtroppo, nel nostro mercato. Il fenomeno
è diffuso anche in Sardegna e ha tutta l’aria di potersi diffondere a macchia d’olio se non si prenderanno le
giuste contromisure. La Confcommercio cagliaritana intende correre ai ripari e
annuncia tolleranza zero per chi immette sul mercato merce contraffatta
mettendo in pericolo la salute dei
consumatori. Il presidente Giancarlo Deidda chiede “l’operatività degli
uffici della Camera di Commercio che hanno lo scopo di vigilare sul mercato”.
Il riferimento va al protocollo d’intesa - firmato l’11 luglio 2000 da
UnionCamere e Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato -
che trasferisce agli Enti camerali la
funzione di vigilanza e di ì tutela del consumatore, prima attribuita agli ex
Uffici provinciali Industria, Commercio
e Artigianato (Upica).
“Il
monitoraggio costante dei prodotti immessi nel mercato - osserva Deidda - è
ormai indispensabile. A dimostrarlo c’è la diffusione di prodotti senza il
marchio Ce o con lo stesso marchio contraffatto”. L’auspicio dei rappresentanti
dell’associazione dei commercianti cagliaritana è che si attivi un attento
sistema di vigilanza: per la salute e la sicurezza dei cittadini e per la
salvaguardia del mercato.