Confcommercio “perplessa” su Verona Sud
“Forti perplessità” per le
possibili ripercussioni sulla viabilità, per la complessità dei rapporti che si
verranno a creare tra i vari attori coinvolti in maniera diretta e indiretta
nei progetti di riqualificazione e per i costi a carico della comunità
veronese: le esprime Fernando Morando, presidente di Confcommercio Verona,
all’indomani dell’incontro con il sindaco di Verona Paolo Zanotto e gli
assessori Giangaetano Poli e Francesca Tamellini dedicato allo sviluppo di
Verona Sud.
Al primo cittadino, il massimo esponente dell’associazione di Corso
Porta Nuova ha presentato nell’occasione un documento in cui si sottolinea come
“i vari interventi previsti sull’intera area vadano esaminati in quadro
d’insieme e supportati da preventive e scientifiche analisi sulla loro
compatibilità ambientale, con particolare riferimento alla viabilità, la cui
situazione già oggi è critica: cosa potrà succedere domani, se, prima, non
verrà studiato un nuovo assetto viario?”.
L’associazione, inoltre, auspica che “gli investimenti di
riqualificazione urbana della prima Zai - ex Magazzini generali e ex Mercato
ortofrutticolo - non vadano a comprimere l’attività di Veronafiere impegnata in
un grosso sforzo di adeguamento e sviluppo ai mercati internazionali”. “Le aree
a parcheggio che andranno create a supporto dei vari momenti di
riqualificazione del tessuto urbano della Zai potrebbero, ai fini di una
maggiore utilizzazione e per una migliore economicità gestionale, essere
utilizzate anche a supporto delle zone circostanti come Borgo Roma, Santa Lucia
e lo stesso Centro città, attivando, un servizio di collegamento di minibus ad
alta frequenza”, prosegue Confcommercio.
Quanto al possibile insediamento di attività commerciali, viene chiesto
che queste siano “limitate alle medie strutture di vendita e solo per alcune
merceologie”. “In presenza di nuovo residenziale – precisa ancora il documento
- dovranno essere previsti anche locali per l’apertura di negozi di vicinato,
mentre l’eventuale nascita di un centro congressi all’ex manifattura tabacchi,
dovrà essere attentamente ponderata, avendo ben presente l’attuale offerta
congressuale scaligera”, che per Confcommercio è già significativa.