Il
“Tarsu Day” di Confcommercio Ascoli
L’articolo
49 del D.Lgs 22/97 sopprime la Tarsu e la relativa disciplina e istituisce la
tariffa attraverso la quale il Comune deve coprire interamente i costi
sostenuti per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e di quelli
di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche e
soggette ad uso pubblico. Lo stesso articolo delinea le caratteristiche della
nuova disciplina e prevede l’elaborazione di un metodo normalizzato per la definizione
della tariffa di riferimento, che è stato attuato con il DPR 158/99. Dopo oltre
sei anni di sperimentazione si può affermare come la normativa, anche laddove
applicata correttamente, non abbia raggiunto, se non in rari casi, gli
obiettivi indicati tanto che gli attuali importi tariffari sono mediamente
superiori anche del 50% rispetto a quelli reali.
“Partendo
da questi presupposti – anticipa il direttore di Confcommercio Ascoli, Giorgio
Fiori - e tenuto conto che la Tassa Rifiuti pesa enormemente sui bilanci delle
imprese rappresentate, la Confcommercio provinciale ha organizzato, per martedì
22 Marzo, il “Tarsu Day” per mostrare appunto, dati alla mano, che l’obiettivo
della tariffa di garantire un’equa suddivisione dei costi tra le varie utenze è
stato disatteso, così come è stato disatteso il vincolo degli Enti Locali di
destinare le risorse derivanti dalla tassazione, al risparmio ed alla riduzione
dei rifiuti”.