Il petrolio
torna a volare, record a Londra
Il petrolio torna a volare, sfiorando i record storici dell’autunno scorso: dopo aver iniziato la settimana in tensione le quotazioni dell’oro nero hanno segnato ieri un nuovo sprint, portandosi a New York fino a 55,20 dollari al barile, livello vicinissimo ai massimi di tutti i tempi toccato il 25 ottobre scorso a 55,67. E, dall’altra parte dell’Oceano, il brent - il greggio di riferimento europeo - ha messo a segno il suo record storico: 53 dollari per barile, una quotazione mai toccata dall’avvio delle contrattazioni dei future nel 1988.
A spingere le quotazioni giocano i timori degli operatori per una domanda che, spinta dalla ripresa americana e dalla forte richiesta della Cina, quest’anno potrebbe non essere coperta dall’offerta mondiale. Uno scenario suffragato anche dagli ultimi dati sulle forniture Usa che la scorsa settimana hanno mostrato un incremento di 2,4 milioni di barili a quota 299,4, il livello più alto da luglio. E, anche, dalla domanda di benzina che - sempre in America - nell'ultimo scorcio di febbraio ha registrato un aumento di 973 mila barili a 224,5 milioni.