Nel 2004 meno occupati nelle grandi imprese
Nel 2004 le grandi imprese italiane hanno registrato una contrazione del numero di posti di lavoro pari allo 0,6% rispetto ai livelli occupazionali medi dell’anno precedente. Lo ha comunicato l’Istat, precisando che il calo deriva da una netta flessione per le grandi imprese dell’industria, dove gli occupati al lordo della cassa integrazione sono diminuiti del 2,7%, solo in parte compensata dalla crescita nei servizi, che registrano un +0,8%.
Aumentano le ore di sciopero: sulla media 2004 rispetto all’anno precedente l’Istituto riporta un incremento di 0,6 ore per mille lavorate, rispettivamente dovuto a 0,1 ore in più per l’industria e 1,2 ore per mille nei servizi.
Per il solo mese di dicembre l’emorragia occupazionale si è ridimensionata ad un -0,2% annuo, la flessione più contenuta che si registri dal gennaio del 2001 e che corrisponde ad una perdita di circa 5.000 posti. Rispetto a dicembre 2003 l’industria registra una contrazione occupazionale del 2,2% al lordo della Cig, pari a 17.000 posti in meno. Nei servizi, invece, si è verificato un incremento dell’1%, pari a 12mila posizioni lavorative. Tra novembre e dicembre 2004 l’indice degli occupati ha registrato un andamento piatto, sia per l’industria che sui servizi.
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