Vendite al dettaglio giù in tutta Europa
A gennaio il commercio al dettaglio nella zona dell’euro è diminuito dello
0,6% rispetto allo stesso mese del 2004, mentre nella Ue a 25 ha fatto registrare un aumento dello 0,9%. Lo ha reso noto Eurostat, l’Ufficio statistico della Ue. Rispetto a dicembre 2004, le vendite sono aumentate dello 0,3% in Eurolandia e dello 0,1% nell’Unione a 25.
Il confronto con il gennaio 2004 evidenzia che le vendite al dettaglio di 'cibo, bevande e tabacco' sono diminuite dello 0,4% nella zona dell’euro e sono invece aumentate dello 0,6% nella Ue a 25. Le vendite dei prodotti del settore non alimentare sono diminuite dello 0,1% nella zona euro e aumentate dell’1,6% nella Ue a 25. Tra gli Stati membri i cui dati sono disponibili, il commercio al dettaglio è aumentato su base annua in Slovacchia (+8%), Lituania (+7,7%), Danimarca (+7,5%), Svezia (+6,9%), Gran Bretagna (+4,4%), Polonia e Spagna (+2,1%), mentre è diminuito in Belgio (-4,5%), Lussemburgo (-1,7%), Francia (-0,7%) e Germania (-0,4%).
Su base mensile, la componente 'cibo, bevande e tabacco' è aumentata dello 0,1% in Eurolandia e dello 0,2% nell’Unione, mentre il settore non alimentare è cresciuto dello 0,6% e dello 0,5% rispettivamente. Tra gli Stati membri, su base mensile, le vendite
al dettaglio sono cresciute in Svezia (+2,4%), Germania (+2,1%), Slovacchia, Francia, Lituania e Gran Bretagna (0,3% ciascuno), mentre sono diminuite in Belgio (-3,3%), Lussemburgo (-2%), Danimarca (-0,8%) e Polonia (-0,3%).