Nuova impennata per il prezzo del petrolio
Nuovi record per il prezzo del petrolio. Il Brent, greggio europeo del Mare del Nord, ha aggiornato il nuovo massimo assoluto a 54,95 dollari, mentre a New York il Light crude ha toccato i 57 dollari. Tutto ciò è avvenuto nonostante la decisione dell’Opec di aumentare con effetto immediato di 500mila barili al giorno il tetto della produzione complessiva.
La speculazione su entrambe le qualità di “oro nero” è stata alimentata dal dato relativo alle giacenze petrolifere degli Stati Uniti, in particolare quelle della benzina, che
hanno accusato un calo tre volte superiore a quanto stimato. Intanto in Italia i prezzi dei carburanti, ormai alle stelle, rischiano di registrare nuove fiammate sul fronte del gasolio con il fantasma di un altro aumento sui prezzi al consumo, fino a 0,06 euro al litro. Per far fronte alla situazione è stata confermata la convocazione, prima di Pasqua, dei petrolieri da parte del ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano.
Inoltre il viceministro dell’Economia, Mario Baldassarri, ha lasciato intendere la possibilità di apertura sul fronte della leva fiscale, sottolineando che “è necessario un
intervento strutturale per frenare l’impatto sull’economia”.