L’economia italiana non accenna a risorgere neanche a Pasqua. I dati sui consumi fuori casa forniti dal centro studi di Fipe-Confcommercio per le feste testimoniano il perdurare del periodo di difficoltà. Le previsioni negative formulate dei ristoratori in occasione dei due giorni di vacanza confermano il cattivo andamento già registrato nel primo bimestre 2005 dal 67,4% di un campione rappresentativo di oltre 60mila ristoratori associati a Fipe-Confcommercio. Secondo i dati raccolti, calano le percentuali delle persone che hanno trascorso il giorno di Pasqua e il giorno di Pasquetta al ristorante. Nel primo caso la flessione è del 5,3% rispetto al 2004, mentre per il giorno successivo il calo è ancora più incisivo, cioè il 5,6%. In termini numerici, sono andati al ristorante circa 1,9 milioni di clienti la domenica e oltre due milioni il lunedì. Per mangiare fuori si è speso in media 40 euro, con una forbice di prezzi che va dai 15 ai 90 euro. A scegliere il ristorante per festeggiare la Pasqua sono stati principalmente i turisti italiani (43,9%) e i residenti (43,1%), in prevalenza famiglie (59,8%) e gruppi di parenti (46,2%).