… Sono almeno due le cose che, a
tale riguardo, appaiono sconcertanti. La prima è l’assordante assenza di
iniziative da parte delle autorità di Bruxelles. E’ vero che per paesi come la
Francia (tanto nucleare) e la Germania (tanto carbone) l’impatto di questi
aumenti è stato più contenuto, ma i strateghi dell’Ue non dovrebbero anche
occuparsi di fronteggiare la situazione di chi, all’interno dell’euro zona, non
disponendo purtroppo di tali efficaci antidoti, si trova con l’acqua alla gola?
La seconda è, invece, tutta italiana. Non sarebbe il caso che il nostro
governo, vista l’assenza di iniziative da parte Ue, affrontasse finalmente il
problema del carico fiscale (accise + Iva) che, a seguito di questi aumenti,
sta “stangando” produttori e consumatori?