Sirchia: “gli italiani rispettano la legge anti fumo”
Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, a poco meno di
due mesi dall’entrata in vigore della nuova legge contro il fumo, ha illustrato
i risultati delle ispezioni, nel periodo
gennaio-febbraio, effettuate dai carabinieri. Secondo il
ministro gli italiani hanno avuto fino ad ora un atteggiamento “ossequioso” con
la nuova legge che vieta il fumo nei luoghi aperti al pubblico. Sono state
poche fino ad ora le infrazioni comminate, e la maggior parte sono state
elevate nei locali notturni oppure sono legate a violazioni di carattere
amministrativo. Sirchia, ha sottolineato la sua “soddisfazione per come gli
italiani hanno inteso lo spirito della legge che è legato alla volontà di
protezione della salute pubblica senza interpretazioni radicali”. “Questa legge
- ha aggiunto il ministro della Salute - non
vieta il fumo a nessuno ma tutela i non fumatori. Inoltre,
dai dati che abbiamo a disposizione è cresciuto anche il lavoro dei ristoranti
e questo è un risultato positivo che risponde alle tante critiche che erano
state inizialmente sollevate”. L’obiettivo, secondo Sirchia, è quello “di
portare avanti una vasta operazione di prevenzione affinché i costi delle
malattie provocate dalle sigarette non si scarichino sul servizio sanitario
nazionale e quindi sulla collettività”. I dati parlano di 3120 ispezioni nei
locali con 171 infrazioni contestate. Di queste 120 hanno una natura di
carattere amministrativo e sono legate alla precisa espozione dei cartelli sul divieto
di fumo mentre 51 rappresentano vere e proprie violazioni della legge. La gran
parte delle multe (35) sono state elevate nei locali notturni, 10 in quelli di
ristorazione, 6 negli ospedali, nelle banche e negli uffici postali. Fino ad
ora perfetto è stato l’atteggiamento delle sale bingo, delle sale scomesse, dei
booling e dei cinema dove non sono state rilevate irregolarità. Il ministro ha
anche ricordato che “per il momento non è arrivata nessuna proposta di
correzione della legge”, vanno però definiti alcuni aspetti come quelli che
riguardano le carceri dove il 70% dei detenuti sono fumatori. In tal senso,
Sirchia ha annunciato che è allo studio l’emanazione di un regolamento di
concerto con il ministero della Giustizia.