Il presidente di Confcommercio Sergio Billè
ha incontrato il leader dell’Unione Romano Prodi. Billè ha presentato a Prodi
otto punti programmatici (vedi testo allegato N.d.R.) “su questioni che per noi
sono di vitale importanza” . "C’è voglia – ha detto Billè - di un
approccio nuovo che tenga conto di reimpostare dalle fondamenta la politica
economica, non si tratta di esprimere un giudizio siamo ancora allo stadio del
programma”. “Valuteremo nelle prossime settimane – ha aggiunto il presidente di
Confcommercio - l'impegno preso di ritrovarci abbastanza presto e la voglia di
procedere con questo metodo, utile sia per chi è alla ricerca di un consenso
che per chi sta dall’altra parte. Ovviamente la nostra confederazione, che è un
soggetto politico autonomo, è disponibile anche se verrà chiamata dall’altro
schieramento”. In particolare, Billè ha
precisato che nel colloquio con Prodi si è parlato “dei problemi della
distribuzione, del turismo, di una rivisitazione della politica fiscale che
vada in direzione delle piccole e medie imprese e della necessità di rendere
centrale il sistema dei servizi che rappresenta i due terzi della ricchezza del
Paese”.
Da parte loro, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al
leader dell’Unione di rivedere la
riforma delle pensioni fatta dal Governo Berlusconi. “Abbiamo chiesto di rivedere la riforma delle pensioni – ha detto il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, al
termine dell’incontro con Romano Prodi sul
futuro programma dell’Unione - la questione dell’aumento dell’età pensionabile
al 2008 è un problema. Prodi ha sostenuto che
c’è il problema di valutare come si fanno gli
aggiustamenti e la questione del Tfr va approfondita”. “Abbiamo chiesto di
rivedere il sistema previdenziale - ha spiegato il
segretario generale aggiunto della Uil, Adriano Musi – per
rimettere al centro la persona, soprattutto dopo i ritardi colpevoli sul Tfr.
Sarebbe utile tornare al sistema retributivo”. Nel corso dell’incontro con Prodi, ha spiegato
il segretario generale della Cgil, Guglielmo
Epifani, “abbiamo indicato le nostre priorità sulla
situazione del Paese. Mi pare un avvio di confronto positivo”. Oltre alla
necessità di rivedere la riforma previdenziale, Cgil, Cisl e Uil hanno anche sollecitato
il leader dell'Unione a riequilibrare il carico fiscale “per
pensionati e lavoratori dipendenti”, politiche di sviluppo
e per il Mezzogiorno.
Per quanto riguarda Confindustria, Pasquale
Pistorio ha spiegato che “abbiamo rappresentato quali sono i punti di vista
della Confindustria per il rilancio del Paese,
che vuol dire soprattutto come migliorare la
competitività. Si deve avere da un lato una maggiore spinta a tutto ciò che
favorisce la concorrenza, lo snellimento burocratico e la
semplificazione amministrativa e dall’altro mettere in
atto tutte quelle attività, come nel campo della fiscalità e della ricerca che
possono dare spazio a una maggiore
competitività del sistema industriale. Credo che ci si
possa dire molto soddisfatti
di questa opportunità di esporre i nostri punti di vista”.