Finanziaria: il dl fiscale è legge
E’ legge il decreto fiscale collegato alla Finanziaria che
assicura 7 miliardi di nuove entrate nel 2006, su un totale di 24 miliardi di
euro complessivi della manovra per il 2006 (sono esclusi gli interventi per
l'agenda di Lisbona). Il via libera definitivo è giunto dopo il voto di fiducia
di giovedì scorso e la prima lettura al Senato con il ricorso, anche in questo
caso, alla fiducia. Dagli iniziali 4,5 miliardi di nuove entrate per il
prossimo anno, il decreto al Senato si e' appesantito con l'aggiunta di 2,5
miliardi di gettito (parte dei 5 miliardi che hanno sostituito le cessioni
immobiliari). Si arriva così a 7 miliardi per il 2006. Il provvedimento ha
inoltre recepito gli effetti della manovrina bis per il 2005 che aggiusta
l’indebitamento della P.A. per 1,9 miliardi. Il decreto rafforza la lotta
all'evasione fiscale, prevede la partecipazione dei comuni ai controlli,
introduce una stretta fiscale sulle plusvalenze realizzate dalle società,
allarga ai commercialisti la possibilità di compilare e trasmettere il modello
730, contiene la riforma dell’Anas e l’esenzione dall’Ici per tutti gli
immobili della Chiesa e delle Onlus. Alcuni aspetti del decreto potrebbero però
essere modificati con la finanziaria, ad esempio le norme che riguardano il
trasporto aereo. Più difficili, invece, le modifiche al regime di ammortamento
dell’avviamento, che sollecita Confindustria. Con il dl è stata anche
rifinanziata per 220 milioni di euro la cosiddetta “legge mancia” e vengono erogati
micro finanziamenti. E’ il caso dei 18 milioni concessi a Catania per
stabilizzare il contratto di lavoro degli Lsu, dei 5 milioni alla diocesi di
Trento per il Convegno interconfessionale, degli 1,5 milioni a Caserta per la
Scuola Ateneo Jean Monnet per la formazione europea, dei 2,5 milioni per
l’assunzione dei consulenti del Parco Nazionale d’Abruzzo.