Secondo l’Istat a settembre rallentano la crescita di
fatturato e ordinativi dell’industria. Gli indici generali destagionalizzati
nel confronto con il mese precedente sono calati sul mese precedente del 5,3%
per il fatturato, dato peggiore dal gennaio 2001 (-5,7%), e del 3,3% per gli
ordinativi. L’indice del fatturato ha segnato invece una variazione positiva
del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2004 (+0,9% sul mercato interno; +7,3%
su quello estero). Gli ordinativi, poi, hanno registrato un +2,1% annuo (-1,6%
sul mercato interno; +10,4% su quello estero). Il dato tendenziale (annuo) del
terzo trimestre rimane comunque migliore rispetto a quello del secondo
trimestre: +4,1% rispetto a +2,2% per il fatturato; +4,8% rispetto al +1,7% per
gli ordinativi. Nei primi nove mesi del 2005 il fatturato è cresciuto rispetto
allo stesso periodo dell’anno precedente dell’1,7% (+0,6% sul mercato interno;
+4,5% su quello estero. Nello stesso periodo si è registrato un aumento tendenziale
degli ordinativi del 3,2% (+0,6% sul mercato interno; +8,7% su quello estero). Quanto
ai diversi settori in un anno l’indice del fatturato ha messo
a segno i maggiori incrementi nelle raffinerie di petrolio (+26,4%),
nell’estrazione di minerali (+12,6%) e nell’industria della carta, stampa ed
editoria (+10,6%). Le diminuzioni più consistenti si sono avute invece nella
produzione di mezzi di trasporto (-9,5%), nelle industrie tessili e
dell’abbigliamento (-5,3%) e nell’industria del legno e prodotti in legno,
esclusi i mobili (-2,1%).