Ciampi: “economia in ripresa ma
servono investimenti soprattutto nel turismo”
“I dati più recenti suggeriscono
due considerazioni sulla congiuntura economica: la fase
discendente sembra in
esaurimento; ci sono segnali di ripresa. Affinché la tendenza espansiva
dell’economia reale si affermi, ci vogliono più investimenti in conoscenza, in
alta tecnologia, soprattutto ci
vuole impegno, coraggio e preparazione”. Parole chiare quelle pronunciate dal
presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, durante la cerimonia di
consegna, al Quirinale, dell’onorificienza ai Cavalieri del lavoro nominati il
primo giugno scorso. Il Capo dello Stato è convinto che per il rilancio della
nostra economia “c’è ancora molto da lavorare. Si tratta di azioni
di lungo periodo. Quando leggo le statistiche dell’Ocse sugli aspetti più
innovativi dell’economia, la conoscenza, la formazione, al ricerca, le
tecnologie dell’informazione, raramente vedo l’Italia nella parte alta della
classifica”. “La nascita di gruppi europei di livello globale - ha detto ancora
il presidente Ciampi – annovera poche componenti italiane di primo piano e, di
recente, ho affermato che sono molto preoccupato per il rallentamento del
turismo, soprattutto di quello proveniente dal centro Europa. Non possiamo permetterci
un avvitamento in questo settore per noi vitale. Anche l’industria
manifatturiera ne avrebbe gravi danni”. Per il rallentamento del turismo,
secondo il Capo dello Stato “serve una pronta reazione, che parta da un severo,
direi quasi spietato approfondimento anche comparativo con i paesi concorrenti.
Certamente servono prezzi più contenuti ma soprattutto serve una forte,
sistematica azione per rilanciare l'immagine dell’Italia, come Paese della
cultura, della bellezza, dell’armonia tra uomo e territorio”. Più in generale,
il Capo dello Stato ritiene che occorre “attuare con maggiore determinazione
politiche di sostegno dell’offerta che diano impulso a investimenti reali,
innovativi e che i nostri problemi urgenti riguardano principalmente carenze di
compatibilità e c’è inoltre un problema, all’interno e all’estero, di difesa e
di promozione dei nostri marchi, che sono tra i più famosi nel mondo”. “In
Italia - ha detto ancora il Capo dello Stato - le nostre imprese devono
riconquistare il consumatore italiano, con politiche di qualità e di prezzo
appropriate, con una distribuzione più efficiente”.