Influenza
aviaria, pronto il decreto
E’ pronto il provvedimento anti influenza-aviaria che domani sarà all’esame del
Consiglio dei ministri. “Abbiamo riscontrato un ritardo sull'acquisizione dei farmaci (l’Italia ha puntato più sul vaccino che sui farmaci), ma su questo interverremo con il decreto”, ha annunciato ieri il ministro della Salute, Francesco Storace, rispondendo a un’interrogazione parlamentare. “E’ nostra intenzione - ha aggiunto Storace - allinearci
alla media europea acquistando, per quanto riguarda la competenza dello Stato, il 10% dei farmaci antivirali, mentre un 10% sarà a carico del sistema delle Regioni. Con un 20% pensiamo di poter fronteggiare l’eventuale primo arrivo della pandemia”. Il ministro ha così ricapitolato quali saranno i capisaldi del decreto: “si prevede l’istituzione del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali, anche alla luce
delle segnalazioni della Fao e del Dipartimento per la sanità pubblica e veterinaria; inoltre recluteremo 60 dirigenti veterinari e 50 operatori nel settore della prevenzione e controllo sanitario e potenzieremo l’organico tecnico del comando carabinieri per la tutela della salute”. E non finisce qui: vi sono infatti provvedimenti già adottati per via amministrativa: “le disposizioni impartite ai posti di ispezione frontaliera e agli uffici di sanità marittima per il controllo sulle importazioni di carni bianche e dei bagagli - ha ricordato il ministro - a cui stanno lavorando anche i Nas soprattutto su carni importate
clandestinamente; e l’obbligo di quarantena di almeno 21 giorni nelle aziende di prima destinazione per i volatili introdotti nei Paesi membri e destinati a essere utilizzati come selvaggina di ripopolamento”.
Intanto Storace non manca di rivolgere un appello ai tecnici a “non ingenerare psicosi nell’opinione pubblica perché altrimenti sarebbe davvero difficile lavorare”. Oggi alla Farnesina è in programma una riunione ad hoc sull’influenza aviaria: assieme ai funzionari degli Esteri, ad alti rappresentanti del Ministero della Salute e del Dipartimento della Protezione civile, parteciperà una rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità, la dottoressa Margaret Chan, direttore del Dipartimento Sorveglianza e Controllo delle Malattie Infettive dell’Oms. Nel corso del vertice verranno
illustrati i piani di prevenzione della malattia e le misure adottate sia a livello nazionale, sia per l’assistenza dei connazionali all’estero residenti nelle aree a maggiore rischio.
Intanto Bruxelles chiede aiuto ai cacciatori europei nell’azione di prevenzione. I cacciatori hanno infatti la possibilitèà di individuare uccelli selvatici morti per cause non chiare - ha detto ieri il commissario europeo alla Sanità, Markos Kyprianou - che, una volta esaminati, potrebbero rivelarsi portatori dell’influenza aviaria. Il che potrebbe accelerare i tempi e le modalità di risposta all’eventuale diffusione del virus.