L’Istat ha
confermato che il Pil è cresciuto dello 0,7% nel secondo
trimestre 2005 confermando la stima diffusa l’11 agosto scorso. Nel secondo
trimestre del 2005, si legge nella nota dell’Istituto di statistica, “il prodotto
interno lordo (PIL), valutato ai prezzi del 1995
destagionalizzato e corretto per il diverso numero di giorni lavorativi, è
aumentato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% nei
confronti del secondo trimestre del 2004. Il secondo trimestre del 2005, rileva
l’Istat, ha avuto una giornata lavorativa in più
rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative del
secondo trimestre del 2004. Nel secondo trimestre, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,8% negli Stati
Uniti, dello 0,5% nel Regno Unito, dello 0,3% in Giappone e dello 0,1% in
Francia, mentre è risultato stazionario in Germania. In termini tendenziali, la
crescita è stata del 3,6% negli Stati Uniti, dell’1,8% nel Regno Unito,
dell’1,5% in Giappone, dell’1,3% in Francia e dello 0,6% in Germania. Nel
complesso, i paesi dell’area Euro sono cresciuti dello 0,3% in termini
congiunturali e dell’1,1% in termini tendenziali. In termini congiunturali, le
importazioni di beni e servizi sono aumentate del 4,8%, il totale delle risorse
(prodotto interno lordo e importazioni di beni e servizi) è cresciuto
dell’1,6%. Dal lato della domanda, le esportazioni sono aumentate del 5,5%, gli
investimenti fissi lordi sono cresciuti dell’1,5%, mentre i consumi finali nazionali
sono aumentati dello 0,6%. Nell’ambito dei consumi finali, la spesa delle
famiglie residenti è aumentata dello 0,6%, quella della pubblica
amministrazione e delle istituzioni sociali private è cresciuta dello 0,3%.a
crescita degli investimenti, è stata determinata da un aumento congiunturale
del 3,1% degli investimenti in costruzioni e del 2% degli investimenti in
macchine, attrezzature e altri prodotti, mentre gli acquisti di mezzi di
trasporto hanno subito una contrazione del 6,1%. In termini tendenziali, le
esportazioni sono aumentate dello 0,4%, le importazioni sono cresciute del
3,1%. La spesa delle famiglie residenti e quella della pubblica amministrazione
sono cresciute rispettivamente dell’1,2% e dell’1%. La spesa delle famiglie sul
territorio nazionale è cresciuta, in termini tendenziali, dello 0,5%. Nel suo
ambito, i consumi di beni durevoli sono aumentati dell’1,1%, quelli di beni non
durevoli dello 0,4% e gli acquisti di servizi dello 0,3%. Gli investimenti
fissi lordi hanno segnato nel complesso una diminuzione del 2,1% (diminuzioni
del 4,7% per i macchinari e gli altri prodotti e dell’8,0% per i mezzi di trasporto,
aumento del 2,1% per le costruzioni).