Tremonti torna in sella, Fazio sfiduciato
“Il vertice della
Casa delle libertà ha convenuto sulla scelta di Giulio Tremonti come
ministro
dell’Economia”. Così il presidente del Consiglio in una conferenza stampa al
termine del vertice della Casa delle Libertà convocato dopo le dimissioni di
Siniscalco. Nell’occasione il premier ha anche ufficialmente sfiduciato a nome
del Governo il numero uno di Bankitalia, Antonio Fazio: “la permanenza in
carica non è più opportuna né compatibile con la credibilità internazionale del
nostro Paese”. Anche se la Lega, per bocca del ministro Roberto Calderoni, si
è affrettata a precisare che Berlusconi ha espresso delle valutazioni personali
“che non ci trovano d'accordo”.
Il premier si è
poi recato al Quirinale dove ha sottoposto al presidente della Repubblica per
la firma il decreto con il quale si accettano le dimissioni di Domenico
Siniscalco
e viene nominato
Giulio Tremonti ministro dell’Economia. Erano presenti all’incontro, si legge
in una nota del Quirinale nota, Gianfranco Fini, vicepresidente del Consiglio e
ministro degli Esteri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni
Letta, e il
segretario
generale della presidenza della Repubblica, Gaetano Gifuni.
Il nuovo ministro è già a Washington dove oggi rappresenterà, proprio insieme al “nemico” Fazio, rappresenterà l’Italia al vertice Fmi.