A Ferragosto spesa
no problem
Un lieve
aumento rispetto all’anno scorso nelle aperture di bar e ristoranti, ma anche
per la spesa di generi alimentari non ci saranno problemi: nella settimana di
ferragosto, infatti, resteranno aperti tutti i supermercati e gli ipermercati,
il 75% dei negozi di dettaglio alimentare, l’80% delle panetterie ed oltre il
50% delle macellerie. Anche gli automobilisti potranno viaggiare tranquilli
trovando il 50% dei benzinai aperti (self service compresi) nelle cittĂ e il
100% nelle autostrade e posti di villeggiatura (turnazioni a parte): è quanto
emerge da un’analisi di Confcommercio realizzata in collaborazione con alcune
sue associazioni nazionali di categoria: Fipe (pubblici esercizi), Fida
(dettaglianti alimentari), Federdistribuzione (Centri Commerciali/ipermercati,
grandi e piccoli supermercati), Federcarni (macellerie), Assipan (panifici e
panetterie), Anisa/Figisc (benzinai).
In
particolare gli oltre 18.500 punti vendita della distribuzione moderna organizzata che aderiscono a Federdistribuzione, come ogni anno
garantiranno il servizio alla clientela per tutto il mese di agosto in armonia
con le disposizioni comunali. Funzioneranno regolarmente i mercati ambulanti che, anche se in forma ridotta, garantiranno la vendita di
tutte le categorie merceologiche.
Dei
60.000 esercizi alimentari aderenti alla Fida, invece, almeno il
75%Â resterĂ aperto nei giorni
precedenti Ferragosto fino a sabato 12 compreso: le chiusure saranno infatti
concentrate nei giorni compresi tra il 16 e il 19 agosto.
Le
31.000 macellerie italianeÂ
garantiranno in due turni successivi il 50% delle aperture: il primo
dall’1 al 15 agosto, il secondo dal 16 al 31. Anche le circa 30.000 panetterie
garantiscono, come l’anno scorso, un 80% di aperture.
In particolare, per quanto riguarda i pubblici esercizi quest’anno il numero di bar e ristoranti aperti ad agosto sarà superiore rispetto all’anno precedente. Più della metà degli esercenti avrà , infatti, le saracinesche alzate: rimarrà aperto il 55,2% dei bar e il 57,3% dei ristoranti. Secondo un’indagine effettuata dalla Fipe-Confcommercio, tramite le associazioni territoriali (Ascom), risulta che a tenere le saracinesche alzate saranno soprattutto i pubblici esercizi del Sud e delle Isole (75% dei bar e 78% dei ristoranti), seguiti a ruota da quelli del Nord-Est (62,5% per i bar e 64,6% per i ristoranti) e del Centro Italia (61,2% bar e 63,6% ristoranti). Nel distretto del Nord-Ovest rimarranno a disposizione dei clienti il 43,5% dei baristi e il 43,1% dei ristoratori. Nessun problema, infine, per il pieno di carburante con il 50% dei benzinai (self service compresi) aperti nelle città e il 100% nelle autostrade e posti di villeggiatura (turnazioni a parte).