In base alle stime preliminari, l’Istat ha comunicato che il prodotto interno lordo italiano è cresciuto nel secondo trimestre 2006 dello 0,5% rispetto al primo trimestre, quando la crescita era stata dello 0,7%. L’aumento tendenziale rispetto al secondo trimestre 2005 è stato dell’1,5%.
L’Istat ha poi rivisto al rialzo le stime di crescita dell’economia nel primo trimestre 2006. Nei primi tre mesi di quest’anno il Pil è dunque cresciuto dello 0,7% su base congiunturale e dell’1,6% su base tendenziale. Le precedenti stime indicavano un +0,6% e +1,5%. Il tasso di crescita dell’economia acquisito per il 2006, ovvero quello che si otterrebbe con variazioni nulle nei prossimi due trimestri è così pari all’1,4% dopo il secondo trimestre.
Tutti i dati, precisa l’Istat, sono corretti per i giorni lavorativi e destagionalizzati. Il secondo trimestre dell’anno ha infatti avuto tre giornate lavorative in meno rispetto ai precedenti tre mesi e due giornate lavorative in meno rispetto al secondo trimestre del 2005. Il risultato congiunturale del Pil è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi e di una diminuzione dell’agricoltura. Nel secondo trimestre, ricorda ancora l’Istat, il Pil è cresciuto in termini congiunturali dello 0,8% nel Regno Unito e dello 0,6% negli Stati Uniti. In termini tendenziali la crescita è stata del 3,5% negli Usa e del 2,6% in Gran Bretagna.
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