Ad aprile l’inflazione sale
al 2,2%
Ad aprile l’inflazione sale al 2,2% rispetto all'’aumento tendenziale del 2,1% registrato a marzo. Lo ha comunicato l’Istat, aggiungendo che sulla base della stima provvisoria l’aumento dei prezzi al consumo in un mese è stato pari a +0,3%.
Dopo due mesi di stabilità al 2,1%, l’inflazione torna dunque ai livelli di gennaio in cui l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), era stato pari al 2,2%. In base alla stima provvisoria l’indice armonizzato dei prezzi al consumo ha registrato nel mese di aprile una variazione del +0,9% rispetto al mese precedente e una variazione di +2,3% rispetto allo stesso mese del 2005.
Per quanto riguarda l’indice per l’intera collettività, ad aprile gli aumenti congiunturali più significativi sono stati registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,1%), trasporti (+1%) e servizi ricettivi e di ristorazione (+0,7%); prezzi invariati invece rispetto a marzo per bevande alcoliche e tabacchi, servizi sanitari e spese per la salute e istruzione: in calo i prezzi nelle comunicazioni (-0,4%), ricreazione, spettacoli e cultura (-0,3%) e mobili e articoli per la casa (-0,1%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,2%), trasporti (+4,1%) e istruzione (+3%). L’unica variazione tendenziale negativa si è registrata nel capitolo comunicazioni (-2,8%).
Se si esaminano delle voci in particolare risulta un aumento tendenziale dei prodotti energetici pari al 9,4%. L’inflazione, al netto dell'energia, ad aprile si attesterebbe all’1,7%. Aumenti sostenuti soprattutto per i carburanti (+7,4% tendenziale +2,7% congiunturale). In particolare la benzina verde è aumentata del 7,2% rispetto ad aprile 2005 e del 3,7% rispetto a marzo 2006, mentre i prezzi del gasolio sono aumentati del 6,8% in un anno e dello 0,9% in un mese. Infine ad aprile sono aumentati di più i prezzi dei servizi (+2,4% annuo) che dei beni (+2%).
Gli indici definitivi saranno resi noti il 16 maggio.