Lino Enrico Stoppani è il nuovo presidente della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), che rappresenta oltre 200.000 imprese di ristorazione e intrattenimento. Con l’elezione del nuovo presidente “è iniziato un nuovo percorso per la Fipe”, si legge in una nota della Federazione. Insieme con la nomina di Stoppani, che succede a Sergio Billé, sono stati rinnovati anche gli organi federali.
“Mi rivolgo alla classe dirigente della Fipe che mi ha eletto - ha commentato a caldo Stoppani - per invitare tutte le componenti ad offrire il proprio contributo in questo momento delicato. La Federazione esce da un momento di particolare turbolenza che tutti conosciamo, ma è sulle basi del lavoro positivo svolto in questi anni che vogliamo costruire il nostro futuro”.
Al centro della strategia del neo presidente viene posto un impegno sindacale affinché la categoria possa offrire il miglior servizio a tutela del cliente. Il bisogno di cambiamento e rinnovamento della Federazione era emerso chiaro nei passaggi associativi che hanno portato alla decisione di azzerare gli Organi.
“Sono un uomo d’impresa - ha proseguito Stoppani - che conosce e vive i problemi dell'’azienda, e sa che possono essere risolti soltanto andando incontro alle esigenze dei consumatori e sapendo interpretare i cambiamenti rapidi del mercato. Adeguarsi alla domanda della clientela deve diventare il punto centrale su cui far ruotare le problematiche in continuo mutamento dei pubblici esercizi. Ma solo se sapremo esser particolarmente attenti alle esigenze dei nostri iscritti, gli esercenti potranno mettere al centro del loro interesse il cliente”. Stoppani mette a disposizione capacità e competenza acquisite nel suo ruolo di imprenditore di successo, ma anche di dirigente come presidente dei Pubblici Esercizi di Milano: “la disponibilità a candidarmi alla presidenza delle Fipe - ha concluso Stoppani - non è la risposta ad ambizioni personali, ma un dovere che mi sento di affrontare con l'obiettivo di costruire una Federazione che sappia esprimere al meglio i valori e i bisogni di una categoria, auspicando una costruttiva e leale partecipazione di tutte le anime della Federazione, portatrici di interessi e problemi comuni. I pubblici esercizi italiani, nelle loro variegate tipologie (dai ristoranti stellati alle piccole trattorie e ai bar di paese, dalle grandi catene alle discoteche, dagli stabilimenti balneari alle multinazionali della mense aziendali), devono recuperare entusiasmo, dignità, voglia di intraprendere, capacità d'impresa e chi vorrà accompagnarmi in questo percorso deve avere questi obiettivi”.
I temi su cui Stoppani intende impostare il suo lavoro sono quelli della crisi economica, concorrenza sleale/abusivismo, contratto/costo del lavoro, buoni pasto, fiscalità e tariffe, proliferazione delle licenze. Ma anche sulle novità relative agli aspetti igienico-sanitario, di impatto acustico o di orari di apertura, costruendo insieme alle tante forze vitali del settore, un programma nell’interesse di una categoria fatta da imprenditori seri, leali e motivati.
Stoppani, 53 anni, è dal 1998 membro di giunta della Fipe e del 2000 presidente del Comitato regionale Lombardia pubblici esercizi. Dal luglio 2005 è presidente dell’Ente Bilaterale Turismo Pubblici Esercizi di Milano..