Criminalità: le attività commerciali meritano aiuto
Confcommercio Abruzzo ha inviato all’assessore
regionale alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, e per conoscenza al
presidente della Giunta Regionale, Ottaviano Del Turco, una proposta per la
sicurezza nei punti vendita al dettaglio.
“La rapina, scrive Confcommercio Abruzzo,
rappresenta un doppio reato, contro il patrimonio e contro la persona. Questo
evento criminoso si è modificato nel tempo, nel senso che alle bande di
professionisti che studiano il colpo si sono abbinate azioni improvvisate
compiute da sprovveduti, molto più pericolose per l’incolumità dei rapinati,
La rapina più frequente oggi è compiuta da
microcriminali a danno di qualsiasi attività, che possa avere in cassa anche
solo poche banconote. E' prevedibile, quindi, che questo reato, se non
adeguatamente contrastato in via preventiva e con strumenti tecnici adeguati,
sia destinato ad espandersi nei prossimi anni. Per essere in grado di
sconfiggere tale fenomeno, le attività commerciali hanno necessità di dotarsi
di un sistema antirapina”.
Le attività commerciali, però, vanno sostenute
nella spesa per l’installazione del sistema antirapina. Per l’Associazione la
Regione dovrebbe concedere un contributo a fondo perduto pari al 50% della
spesa, con un massimale di 5.000 euro per ciascun punto vendita.
“E’ auspicabile poi, conclude Confcommercio
Abruzzo, che yenga predisposto da parte della Regione Programma da sottoporre
agli organi statali, in analogia ad altre Regioni, come ad esempio il Lazio che
ha approvato il Programma di investimento per la riqualificazione ed il
potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza anticrimine nelle
piccole e medie imprese commerciali”.