Fipe-Confcommercio ed Università Cattolica hanno sottoscritto un accordo a favore della ricerca scientifica e medica dell’ateneo attraverso la collaborazione basata sulla campagna del 5 per mille 2006. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa tenuta al policlinico universitario “Agostino Gemelli” di Roma dal direttore amministrativo dell’Università, Antonio Cicchetti, insieme al preside della facoltà di Medicina e chirurgia, Paolo Magistrelli, e dal presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani, insieme a Edi Sommariva, direttore generale della federazione che raggruppa 230mila pubblici esercizi e conta 750mila addetti.
L’incontro è stato anche l’occasione per illustrare le più importanti linee di ricerca dell’Università nei settori delle cellule staminali, del cancro, del diabete e della sicurezza degli alimenti. La ricerca della Cattolica può contare, nelle sue cinque sedi, su 16 dipartimenti, 64 istituti e 93 centri di ricerca impegnati nello studio di problemi di vitale interesse: le nuove frontiere dell’economia e la bioetica, il recupero dei beni ambientali e le trasformazioni nel campo del diritto, le dinamiche familiari e i grandi fenomeni di massa, l’evoluzione del sistema politico e i nuovi orizzonti della medicina, la fisica e la matematica applicate alle tecnologie e i nuovi traguardi della ricerca dell’ambiente.
Negli oltre 230 mila bar, ristoranti, pizzerie, mense e locali di intrattenimento di tutta Italia sarà dunque esposta una locandina per convincere i clienti a destinare, nella dichiarazione dei redditi, il cinque per mille a favore dell’attività di ricerca dell’Università.
“Per fare questo gesto benefico - ha spiegato il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani - basterà apporre una firma nel riquadro del Modello 730, Unico o Cud 2006 relativo alla voce 'Finanziamento della ricerca scientifica e della università’ e trascrivere il codice fiscale dell’Università Cattolica (02133120150)”. “La campagna, in partenza fra una decina di giorni - ha sottolineato Edi Sommariva, direttore generale Fipe - coinvolgerà tutta la nostra rete territoriale e alcune associazioni locali esporranno la locandina anche sul proprio sito web. L’iniziativa verrà divulgata anche attraverso la stampa e le pubblicazioni interne rivolte agli associati. Insomma si tratta di un vero e proprio 'porta a porta', il più capillare possibile”.