Nel Lazio via alla concertazione con le parti sociali
Tavoli di concertazione generali, settoriali e territoriali per coinvolgere a pieno tutte le componenti attive e della società. E’ questo l’obiettivo dell’intesa, della durata di un anno, siglata tra il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e le parti sociali.
La concertazione si articola quindi su due livelli distinti: generale e settoriale. Il primo si applica a tematiche di interesse generale. In concreto il presidente della Regione, coadiuvato dall’assessore al Bilancio, presenterà ad un apposito tavolo di concertazione generale le proposte su: Dpefr, bilancio preventivo dell’anno finanziario di riferimento ed assestamento di bilancio. Per il bilancio preventivo annuale verrà coinvolta l’intera giunta.
La concertazione settoriale si applica invece a 22 tematiche di interesse specifico individuate dal tavolo di concertazione generale. Fra queste vi sono le politiche occupazionali, le infrastrutture, l’ambiente, la sanità ed i servizi sociali. In caso di tematiche a carattere territoriale la consultazione con le parti sociali avviene attraverso l’istituzione di tavoli di concertazioni territoriali.
Ventisette le sigle che hanno partecipato alla sottoscrizione: tra questi i sindacati Cgil, Cisl e Uil del Lazio, la Confindustria Lazio, la Coldiretti, la Confservizi e la Confesercenti Lazio, la Confcommercio Lazio e la Confcooperative Lazio, l’Abi e la Federlazio.
L’intesa prevede inoltre che la concertazione potrà poi essere estesa alle questioni riguardanti la gestione dei fondi strutturali, come nel caso di comitati di sorveglianza degli obiettivi del fondo sociale europeo, del tavolo regionale del partenariato per il Docup-2 e la commissione regionale di concertazione per il lavoro. Il Crel avrà il ruolo di strumento di supporto alla concertazione regionale.