Scende in marzo il clima di fiducia nel commercio al dettaglio. Lo rileva l’Isae sottolineando che l’indicatore, considerato al netto dei fattori stagionali, si porta da 104,3 di febbraio a 103,7. “Continuano a prevalere giudizi negativi sull’andamento corrente delle vendite e sul livello delle scorte; favorevoli si confermano invece le attese sul volume futuro degli affari”. Emerge inoltre un moderato ottimismo per quanto riguarda la dinamica futura degli ordini, mentre sono stazionarie le attese circa il livello dell’occupazione.
Le tensioni inflazionistiche, sottolinea ancora l’Isae, appaiono in attenuazione, in particolare per quel che riguarda la dinamica futura dei prezzi di vendita per la grande distribuzione, tra le quali aumenta significativamente la quota di quanti si attendono una sostanziale stazionarietà dei listini nei prossimi mesi. Guardando alla disaggregazione tra piccola e grande distribuzione, l’indice destagionalizzato resta stabile nella distribuzione tradizionale (102,1 da 102,2 in febbraio), ma peggiora in quella moderna (104,1 da 107,1).
Per quanto riguarda invece la fiducia percepita nei servizi, ad aprile è sui massimi dagli ultimi tre anni. L’indice grezzo sale a 35, da 24 di marzo, raggiungendo i valori più elevati osservati sin da gennaio 2003; il confronto con il dato di aprile 2005 - che non risente dei fattori stagionali - conferma il miglioramento della fiducia su base annua (l’indicatore era pari a 14).
Segnali favorevoli provengono anche dalle variabili non componenti l’indice: migliorano, infatti, giudizi e aspettative sul fatturato; dal lato dell’occupazione gli operatori esprimono valutazioni nettamente favorevoli sulla situazione corrente e si mostrano ottimisti anche per il futuro. L’andamento della fiducia è però disomogeneo a livello settoriale e territoriale: nei servizi alle famiglie, l’indicatore scende a 26 (da 33), aumentando invece a 37, da 15, nei servizi finanziari, e a 43 da 17, in quelli alle imprese Ad aprile dello scorso anno il clima di fiducia nei servizi alle famiglie, finanziari e alle imprese era pari rispettivamente a 21, -5 e 6.
A livello territoriale, cala la fiducia nel Nord Est (a 14, da 26) e al Centro (a 35, da 37); l’indice migliora invece nel Nord Ovest (a 45, da 23) e al Sud (a 3, da -12).