Vendite al dettaglio: a febbraio +1,5%
Le vendite al dettaglio nel mese di febbraio 2006 sono aumentate dell’1,5% rispetto allo stesso mese del 2005 e, su base destagionalizzata, dello 0,1%. Lo ha comunicato l’Istat.
La variazione positiva è il risultato di una crescita delle vendite sia dei prodotti alimentari (+2,6% rispetto a febbraio 2005) sia dei prodotti non alimentari (+0,9%).
Rispetto a gennaio 2006 i prodotti alimentari hanno invece registrato un incremento dello 0,2% mentre quelli non alimentari sono rimasti invariati. L’andamento delle vendite è risultato più favorevole per le imprese della grande distribuzione rispetto a quelle operanti su piccole superfici, e ciò vale sia per i prodotti alimentari (+3,2% rispetto a -0,1%) sia per i prodotti non alimentari (+4,3% rispetto a +0,2%). Variazioni tendenziali positive per tutte le varie forme di vendita della grande distribuzione, con aumenti più consistenti per gli ipermercati (+4,8%) e gli hard-discount (+4,4%), mentre i supermercati hanno segnato l’aumento meno elevato (+2,8%).
Con riferimento alla dimensione delle imprese, le vendite al dettaglio hanno registrato un calo tendenziale sia per le piccole imprese (-0,4%) sia nelle medie imprese (-0,2%), mentre c’è un marcato incremento (+3%) nelle grandi imprese. Per i prodotti non alimentari le vendite sono aumentate per tutti i gruppi, salvo i prodotti farmaceutici
(-0,3%) e gli 'altri prodotti' (-0,7%). L’aumento più importante riguarda abbigliamento e pellicceria, elettrodomestici, radio, tv e registratori e utensili (con un +1,6% per tutti e tre i gruppi).
Per quanto riguarda infine la ripartizione geografica, le vendite sono aumentate in tutte le zone, ma in misura maggiore nel Nordest (+2,3%) e nel Nordovest (+1,8%). Al Centro si registra un +1,5% mentre al Sud e Isole l’aumento è dell’1%.