I vini emergenti nei ristoranti italiani di fascia medio-alta sono sempre più quelli provenienti dal Sud Italia, e dalla Sicilia in particolare. I ristoratori acquistano il vino direttamente dai produttori (80,5%) e cercano le nuove cantine nelle fiere di settore (87,2% di essi sono stati a Vinitaly) o con una ricerca sul territorio.
A metterlo in luce è la ricerca 'Il vino nei ristoranti di qualità' realizzata da Veronafiere e Confcommercio, realizzata su un campione di mille ristoranti e presentata a Vinitaly.
Alla domanda 'quali sono i vini emergenti che caratterizzeranno il settore nel prossimo periodo', il 55,7% degli intervistati ha risposto i vini del Sud Italia, e tra questi il 40,1% ha indicato i vini siciliani. Seguono il 15,1% che ha indicato i vini del Centro Italia, il 12,9% i vini esteri, l’11,7% i vini autoctoni, il 7,4% i vini italiani del Nord Ovest ed il 4,6 i vini italiani del Nord Est.
Già oggi quasi il 90% dei ristoratori punta alla valorizzazione dei vini della propria regione (percentuale ancora più alta per i ristoratori del Sud Italia), dando ad essi uno spazio specifico nella carta dei vini (37,2%) proponendoli nei consigli al tavolo (26,6%), o dando loro maggior peso nella carta dei vini (25,8%).
I ristoratori sono impegnati, dunque, nella promozione dei vini locali italiani e vanno alla ricerca di contatti con le cantine recandosi alle Fiere di settore (l’87,2% degli intervistati ha visitato Vinitaly), oppure tramite una ricerca personale sul territorio o consultando riviste e Guide specializzate. Gli acquisti di vino vengono effettuati direttamente presso le case produttrici (80,5%), tramite i distributori Horeca (32,5%) o tramite i rappresentanti (20,5%).
Naturalmente nei ristoranti italiani non si beve solo vino italiano, ed ecco che le percentuali di vini stranieri presenti in carta offrono uno spaccato anche sulla domanda dei consumatori: i vini francesi sono decisamente i più presenti (85,4% dei ristoranti), seguono nell’ordine i californiani (54,5%), gli spagnoli (50,0%), gli australiani (46,1%) e i cileni (46,1%).