Canoni demaniali: arriva la “stangata”
Alla vigilia dell’avvio della stagione balneare, scatta
l’aumento del 300% dei canoni delle concessioni demaniali delle spiagge
italiane, più volte rinviato dal governo con vari decreti mai però convertiti
in legge. Il 21 aprile la regione Liguria ed i comuni costieri hanno ricevuto dalla direzione regionale
dell’Agenzia del Demanio l’invito a calcolare i nuovi canoni per ciascun
gestore, a cui sarà chiesto anche l’arretrato dal primo gennaio 2004. La
direzione centrale dell’Agenzia del Demanio, uno dei quattro settori operativi
del ministero dell’economia, ha inviato il 13 aprile scorso una circolare alle
venti direzioni regionali sulla rivalutazione dei canoni delle concessioni
demaniali marittime ad uso turistico e ricreativo. Non essendo intervenute
ulteriori modifiche normative, nella circolare si afferma che è pienamente
operante con decorrenza primo gennaio 2004 la rivalutazione automatica del 300%
dei canoni. Così l’agenzia del demanio della Liguria ha chiesto ai comuni della
fascia costiera, e per conoscenza alla regione Liguria, un elenco dettagliato
delle concessioni demaniali marittime con l’indicazione del canone richiesto
prima e dopo la rivalutazione, nonché l’ammontare del conguaglio dovuto dal
concessionario e un elenco dei canoni richiesti e non pagati. Tutto ciò per
permettere all’Agenzia del Demanio l’iscrizione a ruolo degli importi dovuti.