Sangue a Nassirya: uccisi tre soldati italiani
Tre militari italiani e uno rumeno sono morti mentre un altro carabiniere è rimasto gravemente ferito a Nassirya. La causa è una bomba esplosa durante il passaggio di un mezzo a bordo del quale c’erano i cinque militari. Il convoglio si stava recando al PJOC (Provincial Joint Operation Centre, la sala operativa integrata delle Forze di sicurezza della Provincia) dove i militari coinvolti nell’attacco avrebbero dovuto svolgere il loro regolare servizio per le consuete attività di coordinamento con le Forze di sicurezza locali nel controllo del territorio. I tre militari italiani morti sono il capitano dei paracadutisti Nicola Ciardelli, il Maresciallo Capo dei Carabinieri Franco Lattanzio e il maresciallo Capo dei Carabinieri Carlo De Trizio, effettivo al Comando Provinciale di Roma - Nucleo Radiomobile. Il maresciallo Aiutante dei Carabinieri, Enrico Frassinito, effettivo al Comando Provinciale dei Carabinieri di Padova, è rimasto ferito ed è stato trasportato d’urgenza nel nosocomio americano di Ari Fajat, a centocinquanta chilometri da Kuwait City. Presenta ustioni sul 50% delle braccia e del viso ma non avrebbe riportato lesioni agli organi interni. Al momento non è possibile farlo rientrare in patria. Le salme dei tre rientreranno nel pomeriggio di domani con un C130 dell’Aereonautica.
La procura di Roma ha aperto un'inchiesta per strage con finalità di terrorismo. Questo il reato per il quale procede il pubblico ministero Franco Ionta, capo del pool antiterrorismo di Roma e magistrato al quale sono affidati tutti i fascicoli processuali aperti per episodi di terrorismo avvenuti in Iraq ai danni di cittadini italiani. L’intelligence ha individuato su Internet una rivendicazione fatta dalle 'Brigate Imam Hussein', rintracciata su un sito islamista ritenuto riconducibile al terrorista giordano Abu Musab al Zarqawi. Lo stesso gruppo sarebbe composto da baathisti, che potrebbero essere seguaci del leader di Al Qaida in Iraq. Subito dopo è arrivata anche la rivendicazione dell'Esercito Islamico anche questo legato ad Al Zarqawi, responsabile anche dell’uccisione di Enzo Baldoni. Sono due messaggi scarni, distaccati. Stessa notizia, stesso stile. “Li abbiamo uccisi noi i tre soldati italiani”. Salgono a ventinove adesso i militari italiani uccisi in Iraq.