La “corsa” del petrolio sembra non avere fine. Oggi infatti a Londra il Brent, il greggio di riferimento europeo, che ieri era salito fino al massimo storico di 71,40 dollari, è andato ancora più su, sfiorando la soglia di 72 dollari. I futures con consegna a giugno hanno raggiunto i 71,86 dollari (+0,6%), spinti dalla tensione relativa all'Iran e a un possibile attacco militare che porterebbe all'interruzione dell'export del quarto produttore mondiale di greggio Sul mercato elettronico after hours di New York il greggio con consegna a maggio ha sfiorato il record storico di 70,85 dollari al barile chiudendo a quota 70,77 dollari. Su mercati già tesi per la possibile inadeguatezza dell'offerta di greggio a soddisfare una domanda globale in crescita, a pesare sono sempre le tensioni geopolitiche che circondano le ambizioni atomiche dell'Iran e gli attacchi di guerriglieri a istallazioni produttive della Nigeria. Fino a quando queste tensioni non si attenueranno, avvertono gli analisti, è possibile che le quotazioni continuino a crescere.