“La Finanziaria, nonostante sia
stata caricata di molte attese, non esaurisce il compito del Governo. Ha posto
le premesse per una politica sana. Restano problemi strutturali da affrontare”.
Lo ha affermato il premier Romano Prodi all’inizio della conferenza stampa di
fine anno. “Questa Finanziaria – ha continuato - è appropriata perché crea un
bilanciamento fra i nostri obiettivi, fra equitĂ e sviluppo, e pone rimedio ad
anni di deficit e stagnazione economica. E’ una manovra che tocca molti tasti
dell’economia e molti aspetti della vita di tutti noi e come tale era
inevitabile che creasse inquietudini e ancheÂ
qualche incomprensione. Ma è una Finanziaria che porta di nuovo l’Italia
fra i protagonisti dell’Unione Europea e che non solo non aumenta, ma
addirittura diminuisce le imposte di 500 milioni di euro”. In più, con essa si
è “restituita alle imprese e al lavoro la loro centralità ” e “stiamo dando e
daremo una scossa al sistema produttivo e gli effetti si iniziano giĂ a
sentire”.
Su un piano piĂą generale, il
presidente del Consiglio ha specificato di avvertire “con chiarezza segnali
confortanti di un’uscita da un clima percepito come un clima di rassegnazione e di declino. Siamo di fronte
a un malessere con radici profonde, perché da troppo tempo siamo abituati ad
arretrare continuamente nelle classifiche della politica internazionale. Eppure, e lo dico con la
massima sinceritĂ , avverto con chiarezza segnali confortanti di uscita da
quello che per anni è parso un clima di rassegnazione e declino”. Una parola,
quest’ultima, che “non ho mai usato con leggerezza, ma è innegabile che il
governo precedente non è stato in grado di contrastare una lunga parabola
decrescente dell’Italia”.
Quanto agli obiettivi, Prodi ha
citato la “crescita economico-sociale del Paese” e “l’equità con la giustizia”.
Questi obiettivi “possono essere raggiunti attraverso il risanamento dei conti rimessi in crisi dal
precedente Governo fino all’annullamento dell’avanzo primario e alla crescita
del debito pubblico”. Quindi - ha aggiunto il premier - “insisterò sulla crescita, senza la quale
nessun altro obiettivo può essere perseguito”. Il premier ha quindi indicato
l’impegno a garantire la possibilità di “aprire un’impresa in un giorno semplificando
le procedure burocratiche” e quello a stipulare “un patto per la difesa del
potere d’acquisto” dei cittadini. Infine l’evasione: “solo riducendola possiamo
ridurre il peso fiscale”.