Cresce il numero delle imprese italiane, soprattutto nel settore dei servizi e delle costruzioni, mentre si riducono quelle attive nel comparto del commercio e delle industrie manifatturiere. Questa la fotografia del sistema produttivo del Paese scattata dall’Istat nel Registro Statistico delle unità locali di imprese Asia Ul 2004 che aggiorna i dati del Censimento Generale dell’Industria e dei Servizi del 2001.
Il rapporto ha individuato 4.688.137 unità locali che fanno capo a 4.277.875 imprese e danno origine a 16 milioni e 462mila posti di lavoro. Rispetto a Asia imprese 2001 si riscontra un incremento di 93mila imprese e di 818 mila posti di lavoro.
Nel dettaglio, cresce il numero di imprese nei servizi alle imprese (+111 mila) e nelle costruzioni (+36 mila) mentre si riduce quello delle imprese attive nel commercio (-39 mila) e nelle industrie manifatturiere (-26 mila).
I settori che, rispetto al 2001, presentano variazioni positive sono quelli dei servizi alle imprese che aumentano il loro peso occupazionale di 1,2 punti percentuali, degli alberghi e dei ristoranti (+0,9%) e delle costruzioni (+0,8%). Al contrario, il settore manifatturiero riduce considerevolmente il proprio peso occupazionale, passando dal 31,1% nel 2001 al 28,3% nel 2004.
Per quanto riguarda il settore del commercio, prosegue il rapporto Istat, il leggero aumento in termini di addetti (+0,2%), si accompagna a una ben più sensibile riduzione del suo peso in termini di unità locali (-1,2%). Malgrado la tendenza in atto, il maggior numero di addetti si registra tuttora nell’industria manifatturiera (oltre 4,7 milioni) e nel commercio (3,3 milioni).