Alitalia verso la
privatizzazione
Il ministero dell’Economia ha
annunciato la cessione della quota di controllo e l’avvio delle procedure per
la selezione degli advisor finanziario e legale a cui affidare la
privatizzazione della compagnia aerea. La gara sarà a trattativa diretta per
almeno il 30,1% delle azioni del Tesoro: in cifre si tratta di un impegno da
circa 420 milioni di euro e saranno cedute anche tutte le obbligazioni
convertibili detenute dal Tesoro. In questo modo per gli acquirenti scatterà l'obbligo
di promuovere un’offerta pubblica d’acquisto sull'intero capitale Alitalia che
ai valori attuali è stimato a 1,3 miliardi di euro. Lapidario il commento di
Romano Prodi. “Avevo promesso che avrei fatto presto. E oggi abbiamo adempiuto
alle promesse”. Ai mercati sono stati comunicate le modalità dell'operazione ma
in sostanza, come ha ribadito il premier, “non c’è nessun fatto nuovo”. I
potenziali acquirenti dovranno presentare un piano industriale dettagliato e
sottoscrivere una serie di impegni in materia di “adeguata offerta dei servizi
e copertura del territorio, livelli occupazionali, mantenimento dell’identità
nazionale della società, del suo logo e del suo marchio”. L'invito a
manifestare interesse all'acquisto sarà publicato entro la fine dell’anno. Per
quanto riguarda le offerte si registra il no comment del gruppo Air France-Klm
legato alla compagnia di bandiera da uno scambio azionario del 2%. Intanto,
dopo Lufthansa, si sfila anche Iberia che ha fatto sapere di non avere “alcun
interesse per la compagnia italiana”. Sul versante italiano c'e attesa per le
mosse delle due cordate scese in campo: quella di AirOne dell'imprenditore
Carlo Toto sostenuto da Banca Intesa (oggi i vertici dell'istituto si
riuniranno per valutare l'opportunita' di intervento nel salvataggio di
Alitalia). E quella che ruota intorno alla societa' Management&Capitali
dell'editore Carlo De Benedetti partecipata dall'imprenditore Diego della
Valle. Intanto cresce la preoccupazione dei sindacati. “Non si possono fare
patti al buio” avverte il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari,
che insieme al Sult chiede garanzie a Palazzo Chigi. Mercoledi' 13 dicembre il
governo farà il punto nel corso di un'audizione congiunta davanti alle
commissioni Trasporti della Camera e Lavori Pubblici del Senato.