Nove persone su dieci che usano regolarmente il computer per lavoro, studio o gioco sono destinate a sviluppare un disturbo visivo: è infatti salita all’88% la percentuale di adulti che nel nostro pianeta risentono dell’uso-abuso del computer. Problemi analoghi anche per i giovanissimi, visto che in Italia un bambino su quattro non vede bene, compromettendo così il rendimento scolastico, e un adolescente su tre non si protegge gli occhi quando pratica sport a rischio come basket e tennis. Insomma, emergenze che impongono precise strategie per superarle. Per questo prevenzione, protezione, benessere diventano sempre più la nuova frontiera su cui l’Albo degli Optomeristi e Federottica vogliono investire. Così a Padova dal 1 al 3 aprile, il XXXII Congresso dell’Albo degli Optometristi dedica sessioni di approfondimento scientifico alla sensibilizzazione e all’educazione della professione per la tutela e il benessere visivo.
Come prevenire il difetto visivo
causato dal videoterminale? Come proteggere la vista dai traumi e dai raggi UV
e il difetto visivo con interventi di educazione visiva e posturale per
ottenerne la massima potenzialità? Rispondere a queste urgenze emerse da
diversi sondaggi è proprio l’obiettivo dei dodici eventi Ecm (Educazione
continua in medicina), accreditati nell’ambito di formazione voluta dal
Ministero della Salute previsti per la tre giorni di congresso. Sono previsti
gli interventi dei massimi esperti optometristi italiani e dei più riconosciuti
professionisti in materia di prevenzione e benessere visivo, tra cui la
professoressa Susan Stenson della New York University e il professor Brien
Holden della University of New South Wales (Australia).