Una “semplificazione fuorviante per il consumatore”. Così Dino Abbascià, presidente nazionale dei dettaglianti ortofrutticoli aderenti a Fida-Confcommercio definisce l’iniziativa 'Sms consumatori' che il ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, ha lanciato in collaborazione con Intesaconsumatori. L’iniziativa, promossa in accordo con i principali gestori italiani di telefonia mobile, garantisce agli utenti di venire a conoscenza dei prezzi medi quotidiani di molti prodotti ortofrutticoli stagionali.
“Sono molto sorpreso - sottolinea Abbascià - dal fatto che l’iniziativa non abbia coinvolto anche le rappresentanze degli operatori commerciali; stiamo pensando di indire una manifestazione di protesta perché non è accettabile che un tema serio quale è quello dei prezzi, che ovviamente trova i cittadini molto sensibili, venga semplificato in questo modo. Come poter stabilire il prezzo medio della frutta e della verdura? Sono tantissime le variabili che incidono sul prezzo finale della frutta e della verdura, prima fra tutte la varietà, la categoria e la provenienza dei prodotti”. Inoltre, sul prezzo finale incide, ad esempio “la quantità di prodotto disponibile: pensiamo solo al fattore clima di quest’inverno rigido”.
Un’altra semplificazione, poi, “è quella di pensare che il ricarico lordo sia l’equivalente del guadagno del commerciante. Dalla produzione alla vendita i costi di filiera sono elevati, ma vi sono passaggi indispensabili perché, ad esempio, vi sono costi derivati dalla maggior tutela del consumatore che la tracciabilità garantisce, dalle analisi microbiologiche dei prodotti, dall’accentramento nelle piattaforme di distribuzione. Per non parlare dell’incidenza degli scarti, dei costi di trasporti e di conservazione particolarmente onerosi in un Paese come l’Italia, deficitario dal punto di vista energetico”.
Per Abbascià “si è lo stesso voluto attuare un’iniziativa che rischia solo di creare contrapposizioni, mi auguro non con l’intento di 'criminalizzare' i commercianti. La strada della collaborazione con tavoli di lavoro a livello locale fra istituzioni, operatori del commercio e consumatori è invece quella da percorrere”.