Presentata a Bergamo la guida anti-rapina per i benzinai,
un vero e proprio prontuario che indica come proteggersi dai
malviventi e come fronteggiare eventuali eventi criminosi. La guida,
presentata alla presenza del presidente nazionale della Figisc Luca Squeri, è
stata realizzata dall’Associazione commercianti di Bergamo con la
collaborazione della categoria dei gestori carburanti e delle Forze dell’ordine
locali e sarà distribuita fra i 300 impianti di carburante iscritti della città
e della provincia orobiche. Il prontuario elenca dieci regole per limitare il
rischio di rapine e dieci suggerimenti su come comportarsi in caso di evento
criminoso. In tema di prevenzione si va dalle raccomandazioni a mantenere un’attenzione
vigile, soprattutto negli orari di apertura dell’impianto e nelle ore serali e
a prestare attenzione ai movimenti e ai mezzi sospetti; ai consigli a ridurre
le quantità di denaro in tasca e in cassa e a dotarsi di strumenti di
assicurazione e di sicurezza, primi tra tutti i sistemi di videosorveglianza
rivelatisi nella provincia bergamasca assolutamente efficaci in questo senso
(dove sono stati installati non si è verificato nessun fatto criminoso). Mentre
in caso di pericolo i suggerimenti sono di mantenere la calma e non reagire, di
chiamare le forze dell’ordine e di registrare tutti i particolari possibili -
tratti somatici, segni particolari, lingua, accento e vestiti dei rapitori,
modello e colore di auto e moto, direzione di fuga - in modo da poter essere
utili alle indagini. Una guida, quindi, che oltre a offrire un ausilio di
sicurezza agli operatori dovrebbe servire anche a dissuadere i malintenzionati
e a realizzare una collaborazione più stretta ed efficace tra gestori di
impianti stradali e forze dell’ordine, trasformando i primi in una sorta di
“sentinelle”-collaboratori sul territorio. “Il tema della sicurezza – ha
spiegato il presidente dell’Ascom di Bergamo Paolo Malvestiti – ci vede
impegnati ormai da tempo. Dai nostri imprenditori abbiamo raccolto le istanze
in tema di sicurezza e studiato i problemi gestionali che li hanno resi tanto
vulnerabili negli ultimi anni, quindi abbiamo elaborato insieme anche alle
forze dell’ordine delle regole di sicurezza. Ora, dopo mesi di lavoro, siamo
felici di presentare questo vademecum, indirizzato ai gestori carburanti, una
delle categorie più a rischio rappresentate dalla nostra associazione”.
L’obiettivo dell’associazione commercianti bergamasca è però ben più ampio. “La
guida – ha sottolineato il presidente - è alla base di un percorso di
sensibilizzazione degli operatori che nelle prossime settimane ci vedrà
impegnati con Polizia e Carabinieri nell’organizzazione di incontri di
formazione e informazione sul tema della sicurezza”. Ma il progetto va oltre.
Gli sforzi fatti per la categoria dei benzinai rappresentano infatti un
progetto pilota che l’associazione bergamasca estenderà al più presto anche ad
altre categorie fortemente a rischio, quali gioiellerie, tabaccherie,
ricevitorie e esercizi del dettaglio, medie strutture commerciali e pubblici
esercizi che negli ultimi anni pure sono entrati nel mirino della criminalità.
“Si tratta di un’iniziativa importante – ha detto Gianni Quattri,
presidente della Figisc Bergamo - la nostra è tra le categorie del commercio
più a rischio rapine e la situazione è critica soprattutto nelle aree
periferiche fuori città. Per questo non bisogna abbassare la guardia e pensare
a difendersi”. Dello stesso avviso anche il presidente nazionale della
categoria, Squeri che ha “salutato” il vademecum come “un passo semplice
ma importante che sposa pienamente la filosofia della Federazione, da tempo
impegnata a diffondere la teoria del non armarsi”. “Come Federazione – ha
spiegato Squeri - abbiamo predisposto un corso per insegnare come comportarsi
di fronte a un’arma che minaccia. Da parte nostra cercheremo di diffondere il
vademecum a livello nazionale e di dare enfasi a questa iniziativa”. Squeri ha
quindi presentato una scheda di raccolta dati per l’identificazione dei
malviventi criminali da completarsi subito dopo la rapina che potrebbe
completare la documentazione per i gestori di impianti stradali e aiutare le
forze dell’ordine nell’individuazione dei criminali.