Rinnovato
il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del
settore catering aereo. Il nuovo Contratto, sottoscritto da Assocatering Fipe e
dalle Organizzazioni Sindacali dei
lavoratori di settore Filt- Cgil,
Fit–Cisl , Uiltrasporti e Ugl T.A. era scaduto da più di due anni. Il contratto
che riguarda le imprese che operano nel settore della preparazione dei pasti a
bordo degli aerei, le quali, pur vivendo le stesse difficoltà dei principali
vettori aerei cui garantiscono il servizio, hanno responsabilmente ritenuto di
dover giungere alla conclusione di un accordo che interessa circa 5000
lavoratori. La firma dell’accordo è avvenuta il 30 gennaio scorso ma le
Organizzazioni Sindacali dei lavoratori hanno ritenuto di dover sottoporre
l’intesa all’approvazione dei lavoratori con
referendum nazionale, svoltosi nei giorni 9,10 e 11 febbraio, il cui
esito positivo ha consentito di sciogliere la riserva sulla applicazione dei contenuti
dell’intesa. L’accordo raggiunto tiene conto delle particolari caratteristiche
del settore e, stabilisce una durata quadriennale sia per la parte
economica sia per quella normativa. Il
Contratto, che scadrà il 31 dicembre 2007, non prevede infatti la fase di
rinnovo del biennio economico e definisce sin d’ora la retribuzione per tutto
il periodo di durata del Contratto. In particolare, per quanto riguarda la
parte economica è prevista la corresponsione di 135 euro a regime per il
quadriennio 2004-2007 che saranno suddivisi in tre tranches (75 a gennaio 2006, 25 a luglio 2006 e 35 a luglio 2007) oltre alla “una tantum”
di 800 euro, a copertura del periodo di carenza del Contratto, che verrà
erogata in tre tranches (febbraio
2006 €350, ottobre 2006 €200 e gennaio 2007 €250). E’ stato inoltre rivisto il
valore della indennità aeroportuale che, incrementato in ragione di 1 €, passa a 2,29 euro al giorno.
Per la parte normativa di particolare importanza l’impegno a definire entro il
30 giugno 2006 una clausola sociale specifica per il settore del catering
aereo. La disciplina dovrebbe essere in grado di prevenire elementi di distonia
concorrenziale e di definire le regole
nazionali nel settore del catering allo scopo di individuare alcune tutele e
requisiti minimi, a valere per tutti gli operatori del settore, per garantire
opportunità in termini di continuità di impiego e di condizioni di lavoro, in
occasione dei frequenti trasferimenti di attività.