Profondo rosso per il commercio estero extra Ue
Secondo l’Istat, il commercio estero con i paesi extra Ue,
a gennaio, ha fatto registrare un deficit di 3,586 miliardi di euro. Si tratta
del dato peggiore dal 1993. Nel gennaio dello scorso anno, il deficit era
invece di 1,959 miliardi di euro. Nel mese scorso, su base annua, le
importazioni sono cresciute del 32,6%, mentre le esportazioni verso paesi extra
Ue sono aumentate del 19,4%. Rispetto al dicembre scorso, al netto della
stagionalita', le esportazioni sono aumentate dello 0,5%, mentre le
importazioni sono cresciute del 2,2%. Tra i vari paesi extra Ue, le
esportazioni su base annua sono risultate positive verso tutti i paesi e aeree
geoeconomiche, con l'esclusione del Giappone (-7,3%). I maggiori incrementi si
sono registrati verso i paesi del Mercosur (+37,7%), altri paesi (+37,1%) e
Russia (+32,2%). Tra i maggiori partner commerciali, sempre a gennaio si è
registrato un aumento tendenziale delle esportazioni verso gli Usa (+9,9%).
Anche per le importazioni si sono registrate variazioni positive: i più elevati
aumenti hanno riguardato i paesi Opec (+57,5%), altri paesi (+43,8%), i paesi
del Mercosur (+39,2%) e la Cina. Tra i vari prodotti, quelli che hanno fatto
registrare il maggiore incremento nelle esportazioni sono i prodotti
petroliferi raffinati (+106,4%) e i mezzi di trasporto (+60%). Dal lato delle
importazioni, i prodotti con un maggior incremento sono stati energia
elettrica, gas e acqua (+149%), minerali energetici (+70,6%) e prodotti petroliferi
raffinati (+68,4%).