Telecom Italia dovrà pagare la multa inflittale dall’Antitrust per abuso di posizione dominante, ma in misura ridotta e pari a 115 milioni di euro. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto in parte l’appello dell’Authority della concorrenza e delle altri parti in causa (Assoprovider, Wind Telecomunicazioni, Fastweb, Albacom, Colt telecom, Tiscali) riducendo però la sanzione dagli originari 152 a 115 milioni di euro. Il Tar, cui si era rivolta la società telefonica per contestare la sanzione dell’Antitrust, con sentenza dell’11 maggio scorso, aveva di fatto annullato la multa emessa dall0Antitrust lo scorso novembre. Di qui il ricorso dell’Authority.