Economia, “la crescita sembra essersi fermata”
La Commissione europea ha leggermente ridotto, portandole all’1,3% dall’1,5% di novembre, le previsioni di crescita del Pil italiano per il 2006. Lo ha reso noto Bruxelles, pubblicando per la prima volta le sue stime 'intermedie' che, per quanto riguarda il 2005, vedono un’economia in crescita dello 0,1% a fronte del +0,2% previsto lo scorso novembre dalle stime autunnali. I tecnici della direzione generale Ecofin hanno invece lasciato invariate le previsioni relative all'andamento dell’inflazione italiana (di cui calcola l’indice armonizzato), stimata nel 2005 al 2,2% e nel 2006 al 2,1%.
Nella scheda dedicata all’Italia, la Commissione spiega che, pur non essendo ancora noti i dati sul Pil dell’ultimo trimestre del 2005, la crescita economica “sembra essersi fermata verso la fine dell’anno scorso”. “I segnali positivi giunti negli ultimi mesi dagli indicatori sull’andamento del business non si sono (ancora) riflessi nei dati reali”, proseguono da Bruxelles, aggiungendo tuttavia che '”la prevista ripresa della produzione industriale, sulla base del miglioramento della fiducia delle aziende, è probabile che conduca a un tasso di crescita superiore al potenziale nel primo trimestre del 2006”.
“La ripresa si prevede continuerà nel corso dell’intero anno”, annotano i tecnici del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, spiegando che la ragione principale alla base della revisione al ribasso delle stime per quest’anno (da +1,5% a +1,3%) è dovuta a un effetto trascinamento statistico inferiore a quello previsto a novembre”. La domanda interna “resterà la principale spinta per la crescita, benché anche le esportazioni siano previste in accelerazione”, spiegano ancora da Bruxelles, concludendo che, per quanto riguarda i conti pubblici, “la versione finale della Finanziaria, adottata alla fine di dicembre, includeva misure addizionali che potrebbero portare il rapporto deficit-Pil al di sotto di quanto stimato a novembre (4,2%)”.
Per quanto riguarda le stime relative alla crescita del Pil dell’area euro nel 2006, la Commissione le ha lasciato invariate a +1,9%.