L’effetto Torino 2006 si fa sentire: le strutture ricettive delle località turistiche piemontesi, nelle quali tra una settimana si svolgeranno le Olimpiadi invernali, raddoppiano infatti la quota di prenotazioni rispetto allo scorso anno, superando di 26 punti percentuali la media nazionale. A fronte di una media di prenotazioni pari al 40,8% delle disponibilità, quelle registrate in Piemonte salgono, infatti, al 66,7%.
Questi alcuni dei dati previsionali sulla stagione invernale, elaborati dall’Osservatorio sul turismo di Unioncamere-Isnart.
Entro aprile 2006, comunque, riferisce sempre l’indagine di Unioncamere, saranno 11,3 milioni i turisti italiani che andranno in vacanza (circa 300mila in più del 2005), ai quali potrebbero aggiungersi altri 7 milioni di persone che ritengono probabile partire per un periodo di ferie in questi mesi. Il 57,6% dei turisti raggiungerà le mete tipiche del turismo invernale italiano (Trentino Alto Adige, Lombardia e Piemonte), senza trascurare, però, le città d’arte di Toscana e Lazio, mentre il 31,5% andrà all’estero (soprattutto in Francia, Spagna, Inghilterra e Austria). L’11%, infine, non ha ancora deciso la destinazione.
Buone notizie arrivano anche per quanto riguarda il turismo internazionale. Sulla scena, infatti, si affacciano nuovi mercati particolarmente interessanti, quali i Paesi scandinavi, Belgio ed Olanda, Russia ed Est Europa. Ma ciò che fa ben sperare è la probabile ripresa del turismo made in Usa: il 72% dei tour operator americani segnala infatti un aumento di richieste e prenotazioni di viaggi verso l’Italia.