Secondo l’Istat, nel 2005 la variazione media
dell’occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2004, ha segnato un calo
dello 0,3% al lordo della c.i.g. e dello 0,4% al netto della c.i.g. A dicembre,
l’indice generale dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese in
termini congiunturali, depurato dagli effetti della stagionalità, ha registrato
un calo dello 0,1%; al netto dei dipendenti in c.i.g. la variazione è stata
nulla. Inoltre, l’occupazione nelle grandi imprese in termini tendenziali è
cresciuta dello 0,1% cento sia al lordo sia al netto della c.i.g. Tenuto conto
del numero medio delle posizioni lavorative presenti in tali imprese nell'anno
base (pari a circa 2.041.000 unità), la variazione tendenziale dell’occupazione
lorda corrisponde a un aumento di circa duemila posizioni lavorative
dipendenti. L’Istat rileva poi che considerando il numero medio delle posizioni
lavorative attive nell’anno base nelle grandi
imprese dei servizi comprese nel campo di osservazione
dell'indagine (pari a circa 1.176.000
unità), la variazione tendenziale
dell'occupazione lorda corrisponde a un incremento di circa 12 mila posizioni lavorative dipendenti rispetto a
dicembre 2004. La variazione della media del 2005, rispetto all'anno
precedente, e' stata di +0,5% al lordo della c.i.g. e di +0,6% al netto della
c.i.g. Per quanto riguarda i settori produttivi, a dicembre l'indice
dell'occupazione dipendente registra, in termini tendenziali, una diminuzione
del 3,1% nel settore della produzione di energia elettrica, gas ed acqua e
dell'1,3% nelle attivita' manifatturiere, mentre il settore delle costruzioni
segna un aumento dell'1,1%. Tra i comparti delle attività anifatturiere quelli
che registrano diminuzioni tendenziali più marcate sono le industrie tessili
e dell'abbigliamento (-5,6%), le
industrie della carta, stampa ed
editoria (-4,7%), e le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (-2,7%). Variazioni positive si
registrano nelle fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (+1,5%) e
nella produzione di mezzi di trasporto
(+0,9%). All'interno del settore dei servizi si registrano andamenti positivi
nei comparti delle altre attività professionali e imprenditoriali (+4,6%), del
commercio (+4,1%) e degli alberghi e ristoranti (+2,8%). I comparti
dell'intermediazione monetaria e finanziaria e quello dei trasporti,
magazzinaggio e comunicazioni
presentano diminuzioni tendenziali rispettivamente, dello 0,5% e dello 0,3%.