La direttiva sulla liberalizzazione dei servizi
commerciali nei ventiquattro paesi dell’Ue
è stata approvata dal Parlamento europeo. Dopo il compromesso raggiunto
tra Ppe e Pse, i deputati hanno stabilito che le leggi che il prestatore
dei servizi dovrà rispettare sono
quelle del paese dove opera e non dello stato di origine dell’azienda, come
prevedeva il testo proposto dall’ex commissario Frits Bolkestein.