Secondo la stima provvisoria
dell’Istat, a gennaio il tasso annuo dell’indice dei prezzi al consumo è salito
al 2,2% dal 2% di dicembre. I prezzi, su base mensile, sono cresciuti dello
0,2%. L’accelerazione del tasso di inflazione è evidente anche per l’indice
armonizzato, salito al 2,3% dal 2,1% di dicembre. Su base congiunturale
l'indice europeo mostra invece un calo
significativo dello 0,8% rispetto a dicembre: l'Istat ricorda infatti che
l’indice armonizzato viene calcolato considerando anche le riduzioni temporanee
di prezzo e quindi gli sconti, i saldi
e le vendite promozionali tipiche del
mese di gennaio. I dati resi noti oggi, calcolati con il nuovo paniere, sono
solo preliminari, gli indici definitivi saranno diffusi il prossimo 22
febbraio. A gennaio, le variazioni positive più evidenti rispetto a dicembre
sono state registrate nel settore “casa, elettricità e carburanti” (+0,9%). A
seguire tempo libero (+0,7%), hotel e ristoranti (+0,7%) e alcolici e tabacco
(+0,4%). In calo soltanto due voci: spese per la salute (-0,8%) e trasporti
(-0,3%). Su base annua, la palma del rialzo più consistente spetta sempre al
comparto casa, elettricità e carburanti, con una crescita del 5,8%. Sul podio
anche i trasporti (+3,9%) e alcolici e tabacco +3%. A seguire: educazione
(+2,9%), hotel e ristoranti (+2,6%), altri beni e servizi (+2,6%). Unico
settore con variazione negativa le comunicazioni (-3,7%).