Inflazione: a febbraio al 2,1%
Secondo le stime preliminari dell’Istat, a febbraio l’inflazione è scesa al 2,1%, contro il 2,2% di gennaio. I prezzi, su base mensile, sono aumentati dello 0,2%. I dati definitivi verranno comunicati il 15 marzo. L’inflazione di fondo (quella depurata dei beni più volatili come gli energetici e gli alimentari non lavorati) ha segnato un +1,7%; lo stesso valore ha registrato l’inflazione al netto dei soli prodotti energetici. Per quanto riguarda poi l’inflazione “acquisita” (la variazione media annua che si avrebbe ipotizzando che l'indice rimanga al medesimo livello dell’ultimo dato mensile disponibile nell'ultima parte dell'anno) si è registrato un +1,3%. L’indice armonizzato (quello utilizzato in sede Ue) ha segnato un +2,2% tendenziale e un -0,1% congiunturale. L’Istat specifica però che dall’inizio del 2002 l’indice armonizzato viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali); la dinamica di tale indice, quindi, può risultare differente da quella dell'indice relativo all'intera collettività. In particolare, le differenze tra le variazioni congiunturali dei due indici risultano più ampie nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi. Gli aumenti congiunturali (mensili) più significativi dell’indice dei prezzi al consumo si sono verificati per i capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+1,9%), Trasporti (+0,8%) e Servizi sanitari e spese per la salute (+0,7%); una variazione nulla si è verificata nel capitolo Abbigliamento e calzature; una variazione negativa si è registrata nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura (-0,2%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,0%), Bevande alcoliche e tabacchi (+5,0%) e Trasporti (+4,3%). Una variazione tendenziale negativa si e' registrata nel capitolo Comunicazioni (-2,7%).