Scajola:
“fare di più per tornare ai vertici”
Secondo il ministro per le Attività Produttive, Claudio Scajola, intervenuto all’apertura della Bit 2006, terminato il 2005 in lieve crescita il turismo italiano dovrà rimboccarsi le maniche per riportare il Bel Paese ai vertici mondiali. “Il 2005 – ha detto Scajola - lo abbiamo concluso con un aumento dell’1%. Vogliamo fare di più e tornare ai vertici mondiali”. Per fare questo, ha aggiunto il ministro, occorrono “molte cose. La prima è mettere ordine nelle istituzioni, come abbiamo fatto con la nuova legge sul turismo. E poi - ha proseguito il ministro- cogliere e capire che l’offerta deve tenere in maggiore evidenza qualità e prezzo insieme”. Nelle sale della Fiera di Milano il ministro Scajola non ha mancato di porre in rilievo anche l'importanza per il rilancio del turismo tricolore della Bit. “Si tratta di una delle manifestazioni più importanti del mondo per il turismo. Un momento di verifica del settore che quest’anno assume anche una maggiore importanza poiché - ha puntualizzato Scajola – è l’occasione per il lancio della promozione italiana nel mondo dopo la nuova legge che istituisce il comitato nazionale per il turismo, la nuova Enit”. Nel proprio intervento davanti alla platea della Borsa Internazionale del Turismo il ministro per le Attività Produttive non ha mancato di sottolineare come il settore turistico rappresenti “una grande risorsa per il paese e per il suo sviluppo, una risorsa fondamentale per il suo impatto economico diretto ma anche per la sua funzione di vetrina per l’Italia nel mondo”. “Si tratta - ha proseguito ancora - di un settore con 2 milioni di occupati, che contribuisce all’economia nazionale per il 12% del Pil, il 20% se consideriamo anche l’indotto e rappresenta una delle principali voci attive della nostra bilancia commerciale”. Proprio ricordando l'importanza del comparto turistico per il paese, Scajola non ha nemmeno mancato di toccare il tasto del terreno perduto ma anche della capacità e della voglia di recuperare. “Nel 1970 - ha spiegato - eravamo al primo posto per gli arrivi turistici internazionali, oggi siamo scesi al quinto con una quota del mercato mondiale del 5%, quota nettamente al di sotto delle possibilità di un paese come l’Italia. La crescita nello scorso anno è stata valutata intorno all'1% ma l’industria del turismo può e deve crescere molto di più, deve continuare ad essere componente vitale per l’economia del nostro territorio con un'attenzione particolare al Mezzogiorno”. “Il rilancio del turismo italiano - ha poi precisato Scajola - può contare ora su un clima nuovo di fattiva, concreta collaborazione fra regioni e governo. Per realizzare una vera politica nazionale abbiamo lavorato insieme con tutti i protagonisti del turismo italiano, abbiamo rinnovato le istituzioni e fornito nuove risorse e l'obiettivo e' quello di ottenere un rilancio del prodotto turistico nazionale attraverso lo sviluppo di un sistema di imprenditorialità, infrastrutture e risorse umane che consenta di valorizzare al meglio i punti del settore”.